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Allarme antintrusione

sistemi di allarme



Allarme incendio - antincendio, rilevazione automatica del principio d'incendio, segnalazione incendio, rilevatori, centrali, segnalatori, normative


L'impianto di rivelazione automatica di incendio è un sistema di protezione antincendio come lo sono gli idranti, gli impianti di spegnimento di tipo automatico e manuale, etc. La legge 46/90 ed il successivo DPR 447 del 1991 definiscono quando il sistema di rivelazione automatica di incendio deve essere accompagnato da un progetto esecutivo redatto da parte di tecnico abilitato. Per gli impianti di rivelazione incendio la norma di riferimento è la UNI 9795 modificata nell'Aprile 2005 “Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d'incendio”. In tale norma si rimanda inoltre alle UNI EN 54-1-14 per i componenti dell'impianto e le norme CEI 20-36 e CEI 64-8 per le interconnessioni elettriche.

Una volta realizzato e messo in funzione il sistema di protezione antincendio è obbligo del datore di lavoro garantirne l'efficacia secondo i criteri definiti nell'allegato VI del DM 10 marzo 1998.
Ciò si rende possibile unicamente attraverso controlli periodici (manutenzione con pulizia dei componenti collegati e test di funzionamento) che vengono eseguiti da ditte specializzate per attestare che il sistema sia sempre integro e funzionante; tali controlli devono essere debitamente riportati sul registro antincendio (le cui modalità di utilizzo sono fissate dal DPR 37/98) che diventa lo strumento necessario per dimostrare che tutto quanto richiesto dalle norme di buona tecnica per garantire l'efficacia dei sistemi di sicurezza è stato condotto regolarmente.
Nel caso degli impianti di rivelazione automatica di incendio i controlli periodici di manutenzione e funzionamento devono avvenire due volte all'anno con intervallo tra le due non minore di 5 mesi.


I sistemi - impianti di rilevazione automatica di incendio

sono impianti elettronici fissi installati allo scopo di rilevare e segnalare automaticamente un principio di incendio nel minor tempo possibile. Permettono la protezione della vita umana, la sorveglianza dei beni materiali e culturali, segnalando il pericolo tempestivamente

scopi
-avviare un tempestivo sfollamento delle persone, degli animali, nonché lo sgombero di beni
-attivare i piani di intervento
-attivare i sistemi di protezione contro l'incendio ed eventuali altre misure di sicurezza

progetto
gli impianti di rilevazione automatica di incendio installati in ambito civile, sono soggetti alla normativa 46/90 e quindi hanno l'obbligo del PROGETTO, quando sono composti da più di 9 rilevatori. In ambito industriale, commerciale o nelle attività soggette al rilascio del CPI, hanno l'obbligo del PROGETTO tutti gli impianti, indipendentemente dal numero di sensori

punti manuali di segnalazione
servono a dare l'allarme manuale quando un principio di incendio viene rilevato da una persona. In ogni settore devono essere previsti almeno 2 pulsanti manuali. Devono essere gestiti dalla centrale su zone indipendenti (guasti o esclusioni)

centrale di controllo
è il centro di raccolta e valutazione dei segnali provenienti dai sensori e dagli avvisatori manuali. Attiva lo stato di allarme del sistema attraverso gli avvisatori e comanda gli impianti di evacuazione, spegnimento, sfollamento, ecc...

segnalatori
dispositivi che avvisano acusticamente ed otticamente le persone presenti nell'immobile in caso di incendio. E' obbligatorio 1 segnalatore presso la centrale di allarme o nel presidio. Possono essere aggiunti avvisatori esterni e/o trasmettitori remoti che devono garantire il funzionamento in condizione di allarme per almeno 30 minuti (campane, targhe ottico/acustiche, etc)


Link molto interessante per le imprese per l'invio via web della domanda di parere di conformità per la prevenzione incendi: http://obiettivosicurezza.vigilfuoco.it/pdf/010_10-2006/13_prevenzione_telematica.pdf





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